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DICHIARAZIONE DI GUERRA

COMUNICATO STAMPA

Il 31 maggio 2008 l’Istituto delle guarattelle che stava al palazzo dello Spagnolo in via Vergini 19, dopo cinque anni di attività, ha chiuso.

Perché?

A maggio del 2007 intervennero Regione, Provincia e Comune per scongiurarne la chiusura.

Come?

Il presidente Bassolino, colpito dagli articoli che uscirono sui giornali incaricò Rachele Furfaro di intervenire e fare tutto il possibile per scongiurare questa chiusura. Rachele venne all’ultimo spettacolo, mi chiese di inviarle una e-mail dove le spiegavo cosa si doveva fare per permettere la continuazione delle attività in maniera adeguata. L’ho fatto e non mi ha mai risposto.

L’assessore Basilico della Provincia mi contattò per darmi una mano, offrendo di pagarmi degli spettacoli. Le spiegai che non era questa la soluzione del problema e che avrebbero dovuto rivedere quello che avevano già dichiarato sull’ipotetico “Museo di Pupi e di Guarattelle” da loro annunziato, ma mai aperto. Le chiesi anche che fine stavano facendo i pupi di Ciro Perna e le manifestai le mie preoccupazioni per le operazioni “culturali” condotte dal professor Baldi. E lì si sono interrotti i rapporti.

L’assessore Oddati del Comune di Napoli mi fece contattare dalla sua segreteria e offrì subito un finanziamento per coprire il fitto di un anno e scongiurare così la chiusura. Purtroppo accettai. Non sono mai riuscito a parlare con questo Assessore, che non è mai venuto in visita all’Istituto, inoltre ha in parte bloccato l’intervento degli altri Enti, perché col suo intervento si poneva in certo senso come capofila per programmare in sinergia le cose da fare. Diciamo che ha fornito un buon alibi al non intervento di Regione e Provincia. L’Istituto ha così dovuto subire una lenta agonia e chiudere a maggio del 2008.

Ho dovuto smontare tutto da solo, chiudere in casse e far entrare tutto quello che stava esposto in 300 metri quadri nel mio laboratorio di 30 metri quadri. La sofferenza è stata enorme, ma ho preferito vivermela da solo, non ho voluto neanche darne notizie per non ingrossare il coro già troppo esagerato dei napoletani che si lamentano delle Istituzioni. Sono poi partito per la Spagna e la Francia dove sono stato accolto con tutti gli onori e ho potuto realizzare un bellissimo progetto di scuola che avrà seguiti molto interessanti.

Dovevo andarmene da Napoli?

L’amore, tra l’altro ricambiato da molta gente, che nutro per questa città è troppo forte perche quattro … (a piacere metteteci l’aggettivo che preferite) che ahimè governano la nostra città possano togliermelo.

L’Istituto delle guarattelle come l’araba fenice rinasce dalle sue ceneri con una nuova associazione che non farà mai più l’errore di fidarsi delle Istituzioni nazionali, regionali, provinciali, comunali e di quartiere, pur restando nella legalità, ma si baserà unicamente sulle proprie forze e sull’amore del proprio pubblico e di chi realmente vuole essere compagno di strada in questo nuovo percorso, e sono tanti.

Ringrazio l’Associazione Palazzi Napoletani che il 3 maggio mi ha consegnato il premio “Fanzago”, ringrazio l’Associazione ANTEGO che il 29 settembre mi ha conferito il premio “Girulà Teatro a Napoli”, l’Associazione Regina Elena che l’11 ottobre mi ha conferito il premio “Tutore de patrimonio e delle tradizioni napoletane”.

Ringrazio la Fondazione Premio Napoli che il giorno 18 dicembre mi dedica un incontro nell’ambito del suo programma “Voci della città”.

Ringrazio la gente di Napoli che mi è stata molto vicina, i giornali che mi hanno sempre dato più spazio di quanto meritassi, tante associazioni di base e artisti con cui collaboro e in particolare Il Pozzo e il Pendolo che ha offerto i propri spazi in maniera assolutamente gratuita, spinto dal solo spirito di solidarietà tra artisti che amano la stessa sirena, la nostra povera Partenope.

E’ al Pozzo e il Pendolo, sede ospitante, che parte così questa nuova attività dell’Istituto delle guarattelle che viene annunziata l’11 novembre con una presentazione di Alex Zanotelli, con il quale ho condiviso l’esperienza al quartiere Sanità, dove comunque continuerò ad intervenire anche se non vi ho più una sede. Sarà inaugurata la mostra “Pulcinella burattino del mondo”, un nuovo allestimento con parte dei materiali del museo delle guarattelle smontato dalla ex sede di via Vergini. A seguire ci sarà l’incontro con Angelica Romano e Ivo Poggiani sul tema “teatro popolare teatro di lotta”, tanto per chiarirci un po’ le idee sul futuro del mio Pulcinella.

Il 15 novembre alle 18.00 (puntuali) parte il programma degli spettacoli con “Pulcinella monnezza innocenza e criminalità”, spettacolo preparato da quattro anteprime: il 19 ottobre alla chiesa dell’Annunziata con padre Luigi che ha coinvolto la sua parrocchia in un programma sulla differenziata, il 29 ottobre in piazza Dante con gli alunni del Convitto contro la Germini, il 31 ottobre al parco San Gennaro, aperto dai bambini e dalle famiglie del quartiere Sanità,data l’assenza delle Istituzioni, l’8 novembre a Marano nella piazza del Titanic insieme al presidio permanente contro l’apertura della nuova discarica di Chiaiano. Lo spettacolo poi prevede la partecipazione di Francesco Caricati, giovanissimo cantautore rock, che darà sicuramente un tocco di giovanile rabbia al tutto, visto che la mia rabbia sta diventando un po’ vecchia, non per colpa mia.

Ho scelto questa data perché è il giorno del mio compleanno, non per festeggiarlo visto che non è nelle mie abitudini, ma perché mi divertiva l’idea che nello stesso giorno potesse rinascere questa meravigliosa creatura che già tanto ha fatto nella nostra città: l’Istituto delle guarattelle di Pulcinella Cetrulo acerrano, saharawi, palestinese, maya, sin terra e napoletano.

Seguono poi gli spettacoli le domeniche mattina fino a gennaio 2009 come da programma.

Brunello Leone per strada 3406015658 e-mail: bruno-leone@libero.it     www. guarattelle.it


 

Napoli, 6 novembre 2008

 

       
 
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